Casa Tyneford di Natasha Solomons

Avete presente quando un libro vi entra nel cuore e li vi resta?

Ecco è il caso di “Casa Tyneford” di Natasha Solomons edito Neri Pozza.

Di cosa parla?

Siamo agli inizi degli anni Quaranta e la seconda guerra mondiale è alle porte. Ci troviamo in Austria; stato in cui conosciamo la protagonista della storia: Elise Landau, una ragazza appartenente ad una famiglia ricca borghese, con un’unica colpa, essere ebrea. Questo, infatti, è il motivo che la porterà ad abbandonare la sua terra per trasferirsi in Inghilterra; i genitori le hanno trovato un lavoro come governante nella casa di una famiglia possidente della campagna inglese: Tyneford, appunto. Qui conoscerà i signori Rivers, padre e figlio, che cambieranno per sempre la sua vita.

Le fotografie sono strane; sono sempre al presente e ciascuno vi è catturato in un momento che non si riprenderà più. Le facciamo per i posteri e, allo scatto dell’otturatore, pensiamo a come le future versioni di noi stessi rivedranno questo evento.

N. Solomons, Casa Tyneford, Neri Pozza, pag. 38

Il periodo storico.

Come ho scritto sopra, siamo negli anni Quaranta, anni focosi per la situazione mondiale. Anni in cui si cominciano a delineare le alleanze politiche. Anni in cui delle figure carismatiche (non c’è dubbio!), riescono a soggiogare intere popolazioni; in cui l’essere umano deve possedere soltanto alcune caratteristiche stabilite da un individuo che crede di avere diritto di vita e di morte su altri individui come lui. Questi sono i motivi per cui è importante inquadrare questo particolare periodo storico per comprendere meglio l’evoluzione delle vicende narrate.

Elise Landau

I personaggi.

In Casa Tyneford troviamo una moltitudine di personaggi con altrettanti diversi caratteri ed atteggiamenti.

La protagonista, Elise, è un personaggio che subisce un grande cambiamento, una profonda evoluzione. La ragazzina timida, impacciata, quasi goffa (e viziata!) delle prime pagine, diventa donna matura e forgiata da tutte le esperienze vissute nella vita. Troviamo una persona consapevole di cosa la vita può dare, ma che anche può riprendersi.

Kit Rivers è il padroncino della tenuta, un ragazzo un po’ strafottente, ma molto animato da passione e coraggio. Segnerà una parte fondamentale della vicenda.

Christopher Rivers, padre di Kit, fa parte di quei personaggi un po’ ai margini della storia ma sempre presente come occhio vigile, che contribuirà a determinare la sorte stessa di Elise.

Sono, poi, presenti molti altri personaggi secondari, che a modo loro si presteranno nel rendere armonico tutto il narrato.

Incipit Casa Tyneford

Stile e scrittura.

Casa Tyneford è interamente scritto in prima persona. È la protagonista stessa a raccontare le sue esperienze, i suoi trionfi e i suoi drammi; e lo fa attraverso il ricordo, la memoria di quel che è stato e che l’ha portata ad essere la donna che è.

La lettura scorre veloce e il tutto è amalgamato in una miscela armonica che riesce a far scaturire le stesse emozioni raccontate; scritte nero su bianco nelle varie pagine.

Perché leggerlo?

Io credo che Natasha Solomons abbia una grande capacità comunicativa; in Casa Tyneford riesce ad evocare immagini, sapori ed odori. I personaggi diventano amici, figli, fratelli di noi lettori. Il dramma si sente tanto, così come la gioia è genuina.

Casa Tyneford è un romanzo che riscalda il cuore. Leggetelo e fatemi sapere!

Scheda tecnica e descrizione

TITOLO: Casa Tyneford

AUTORE: Natasha Solomons

Traduzione italiana a cura di Stefano Bortolussi

EDITORE: Neri Pozza

GENERE: Narrativa straniera

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

PAGINE: 400 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: €18,00

Vienna, 1938. Quando riceve la lettera che la porterà a Tyneford House, sulle coste del Dorset, la diciannovenne Elise Landau non sa nulla dell’Inghilterra. Cresciuta negli agi di una famiglia borghese ebraica – la madre, Anna, è una stella dell’Opera di Vienna; il padre, Julian, un noto scrittore – Elise, in fuga dal nazismo, si trova costretta ad abbandonare l’Austria e ad accettare un visto per lavorare come cameriera alle dipendenze di Mr Rivers.
Una volta giunta a Tyneford House, una magnifica residenza signorile con il prato che digrada verso il mare e una facciata di arenaria su cui campeggia lo stemma dei Rivers, la giovane donna non può fare a meno di sentirsi sola e sperduta. Lontana dalla sua famiglia e dalla scintillante Vienna, soltanto un filo di perle donatole dalla madre e una viola di palissandro, in cui è gelosamente custodito l’ultimo romanzo di suo padre, le ricordano chi è e da dove viene.
In difficoltà con una lingua che non comprende e con cui fatica a esprimersi e a disagio sia con la servitù sia con il padrone, l’affascinante vedovo Christopher Rivers, Elise tenta, giorno dopo giorno, di non abbandonarsi alla nostalgia e alla preoccupazione per i suoi familiari, bloccati in Austria in attesa del visto per fuggire in America. Finché l’arrivo a Tyneford House di Kit, il figlio di Mr Rivers, non le restituisce la speranza di una rinnovata felicità.
La guerra, tuttavia, sta per raggiungere l’Inghilterra, pronta a chiedere il suo tributo di sangue e a spazzare via ogni certezza. Il mondo che Elise ha conosciuto è sull’orlo di un epocale cambiamento e lei dovrà decidere se soccombere alle circostanze o abbracciare un’altra vita e un altro destino.

Casa Tyneford

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