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Tutto questo tempo di Nicola Ravera Rafele

Ciao a tutti lettori e lettrici per passione. Oggi vi parlo di un libro devastante; un libro che sicuramente non lascia indifferenti. Sto parlando di Tutto questo tempo di Nicola Ravera Rafele edito Fandango.

Ho avuto il piacere di condividere questa lettura con altre otto persone belle belle. È stata un’esperienza molto costruttiva per me e per questo li ringrazio ad uno ad uno!

Adesso, però, bando alle ciance e parliamo del romanzo.

Tutto questo tempo racconta la storia di una famiglia composta da Giovanni Luna, la moglie Elisa e dai figli Clara e Dario. In un lasso di tempo che va da metà degli anni Ottanta ai giorni nostri, l’autore descrive l’evoluzione dei meccanismi interni a questo nucleo; un nucleo disgregato, un nucleo che forse non si riconosce come parte di un tutto.

[…] Eppure, anche se le conseguenze indubbiamente ci furono, e cariche di dramma, non sarebbe corretto definirle come qualcosa di più specifico e più consistente del destino stesso, quella intricata composizione di linee che, per paradosso o presbiopia, è perfettamente visibile da lontano, e sfocata da vicino.

Il romanzo è diviso in tre parti. Nella prima parte sono esaminati i rapporti tra i due capostipiti della famiglia, Giovanni ed Elisa, che si muovono come in una danza tra il lasciarsi e il ritrovarsi. Nella seconda parte, invece, viene data voce a Clara, la figlia, che inevitabilmente continua a percorrere il sentiero psicologico tracciato dai genitori; questo la porta ad essere una persona affettivamente insicura ma non solo. Nella terza parte, infine, sentiamo la voce di Dario, il figlio minore, che fino ad ora è stato quasi di sfondo alla storia; lui riuscirà a collegare tutti i pezzi di questo puzzle un po’ sgangherato in una parvenza di armonia.

Prima di parlarvi delle sensazioni che ho provato leggendo questo libro, credo sia interessante analizzare i singoli personaggi.

Partiamo da Giovanni ed Elisa; li analizzo volutamente insieme perché si possono benissimo descrivere uno come il completamento dell’altra. Questa caratteristica li accompagnerà sempre, sino alla fine della storia, anche quando avranno periodi di “burrasca”. Giovanni è un uomo cinico, per niente convenzionale, che affronta la realtà che lo riguarda come da spettatore, senza mai affrontare direttamente la questione se non aggirando il problema. Elisa, invece, è una donna passiva, con un carattere debole e, se vogliamo, incapace di far emergere i propri sentimenti reali, prendendo una posizione.

Clara e Dario, subiscono le conseguenze inevitabili di questo “vortice” creato dai genitori. Clara è una ragazza prima, ed una donna dopo, emotivamente instabile che cerca costantemente di colmare, attraverso relazioni non proprio salutati, il vuoto creato dai genitori troppo impegnati a fare i conti con i loro fantasmi. Dario, infine, è forse il personaggio più razionale della famiglia; lui ha la capacità di esaminare in maniera più razionale e critica le dinamiche relazionali della sua famiglia e di adottare tecniche di autodifesa e (perché no) di salvezza.

Ci sono, poi, tanti altri personaggi che si andranno ad incastrare nella vita di questa famiglia creando risvolti del tutto inaspettato.

Tutto questo tempo è un libro che ho amato molto! La prima parte, per me, è stata sensazionale; è presente una così forte intensità emotiva da riuscire a darti uno schiaffo dritto in faccia. Il dolore, il dramma sono preponderanti. L’angoscia traspare in ogni singola riga. Il forte impatto emotivo è assicurato. Nella seconda parte, invece, i toni di placando ed emerge una grande tristezza consapevole, come se l’evoluzione non sarebbe potuta essere altrimenti; perdiamo quindi quel forte pathos, per trovare quel sentimento definitivo che definirà la natura stessa dei protagonisti.

Questo è un romanzo che consiglio assolutamente a tutti coloro che vogliono leggere (e vivere) una storia profonda e carica di emotività. Le vite di Giovanni, Elisa, Clara e tutti gli altri sapranno scuotervi, arrabbiare, ma anche emozionare.

Per finire ci tengo a dirvi di seguire gli altri miei compagni di viaggio, che hanno tanto da darvi!!

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Scheda tecnica e descrizione.

TITOLO: Tutto questo tempo

AUTORE: Nicola Ravera Rafele

EDITORE: Fandango

GENERE: Narrativa italiana

DATA DI PUBBLICAZIONE: Ottobre 2019

PAGINE: 298 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: € 18,00

Giovanni ed Elisa si conoscono a un punto di svolta delle loro vite, lei ha superato i trent’anni, lui ha scritto molto tempo prima un unico libro di successo e si trascina per festival letterari. Ma il loro amore, improvviso, totalizzante, sembra rimettere in moto il tempo. Tutto sembra funzionare, la loro felicità li illumina. Finché un giorno Giovanni, in viaggio per lavoro, decide di non prendere l’aereo per tornare a casa, incapace di affrontare le responsabilità che la vita con Elisa e la nascita della loro primogenita Clara comportano. Dopo cinque giorni ricompare ma, nonostante ogni cosa sembri tornare al proprio posto, sottili crepe si aprono tra loro, fratture che diventano sempre più profonde e li allontanano. Un susseguirsi di tradimenti, distacchi e ripicche segna la loro storia, quella dei loro figli e dei loro amici. Sullo sfondo dell’Italia nel passaggio dalla Prima alla Terza Repubblica, Nicola Ravera Rafele racconta la crisi di una generazione e della sua idea di futuro, confermandosi uno scrittore in grado di legare la storia individuale a quella collettiva del nostro paese. Un romanzo corale che ricorda la grande narrativa americana, attraversa due generazioni e tratteggia con un linguaggio netto e mai scontato le incrinature che come vene sotterranee arrivano al cuore di ognuno di noi.

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Cosa resta di Male di Gianmarco Soldi

Buongiorno lettori e lettrici per passione, oggi vi parlo di un libro molto discusso e che ha smosso pareri contrastanti.

Il libro in questione è “Cosa resta di Male” di Gianmarco Soldi edito Rizzoli.

Perché ha smosso così tante opinioni contrastanti?

Perché affronta una tematica scomoda; il protagonista infatti esplora ed attraversa il mondo delle perversioni.

Amato, questo è il nome del protagonista, avverte fin da bambino, un moto interno, che gli fa provare qualcosa che ancora non si sa spiegare ma che avverte di essere sbagliato.. crescendo Amato prende consapevolezza di queste pulsioni e le vive come un problema; lui sa che quello che prova è sbagliato.. ma non riesce a farne a meno. Durante questo percorso di consapevolezza, accettazione e/o negazione (questo sta a voi scoprirlo) incontra una ragazza, taciturna, solitaria e sempre vestita di nero, Malena (Male), che lo “prenderà per mano” creando un effetto magnete che influenzerà Amato per tutta la vita…

Si può cambiare casa, città o nazione, ma è impossibile trovare la pace se prima non si fa pace con se stessi.

Capite bene, che Cosa resta di Male è un romanzo scomodo e ad alcuni ha fatto storcere il naso, perché esplora sentieri oscuri della vita umana.

Qui vi parlo di quello che ha trasmesso a me.. e vi garantisco che è tanta roba.

Innanzitutto, inutile negarlo, certe scene descritte hanno indignato anche me. Non è quello che ci si aspetta di leggere in un romanzo. Le pulsioni sessuali che emergono già nell’infanzia del bambino, non sono facili da digerire. Credo anche, però, che sia riduttivo fermarsi solo a questo. Mi spiego meglio. Secondo me, l’intento di Gianmarco Soldi è proprio questo: scuotere le coscienze, accendere una lampadina su sentieri rocciosi e poco praticati. Io ho avvertito chiaramente l’intenzione, ho sentito quasi la voce che dice: “esiste anche questo!”.

Cosa resta di Male è passione, rabbia, tenerezza, complicità, indignazione.. leggendo questo libro il lettore si trova avvolto in un turbine di emozioni che molto spesso cozzano tra loro, ma che lo portano inevitabilmente a riflettere.

Cosa resta di Male è anche riscatto; una grande voglia di emergere e di amare ed essere amati per quello che si è. Perché alla fine si sa, l’amore o salva o fa sprofondare ancora di più.

Come mi è capitato di dire spesso, ho amato molto Cosa resta di Male, proprio per il forte carico emotivo che traspare dalle righe di questo romanzo. Io credo che sia un libro da leggere, anche solo per farsi un’idea su come è variegata ed unica la natura umana.

Scheda tecnica e descrizione.

TITOLO: Cosa resta di Male

AUTORE: Gianmarco Soldi

EDITORE: Rizzoli

GENERE: Narrativa italiana

DATA DI PUBBLICAZIONE: Marzo 2019

PAGINE: 336 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: € 18,00

Mi voltai di scatto. C’era una ragazzina esile e pallida, con i capelli neri e gli occhi ancora più neri. «Ti va di unire le nostre solitudini?»È un torrido pomeriggio d’agosto, il sole picchia sulla pianura Padana seccando l’erba e il granturco. Amato è nascosto in macchina con la cuginetta Gioia, che ha appena schiacciato una lucertola sotto la scarpa. «Ora devi fare una cosa» gli dice, «altrimenti schiaccerò anche te. Devi baciarmi i piedi, come a una principessa.»Amato è ancora un bambino, eppure una scintilla buia gli si accende dentro. Desiderio, vergogna, paura: sentimenti che non sa come gestire né con chi condividere. Finché nella sua vita non arriva Malena, detta Male, una ragazzina con la pelle di luna e l’oscurità in fondo agli occhi. Capelli neri, felpa nera, scarpe nere. Ad Amato basta uno sguardo per capire che da quel momento non sarà più solo: gli amici, la musica, la nebbia malinconica del cielo di Cremona, tutto resta sullo sfondo per fare spazio a questo nuovo mondo a due. Lui e Male si scoprono, si ascoltano, si riconoscono l’uno nell’altra togliendosi ogni giorno un pezzo di corazza mentre la loro affinità si trasforma, col tempo, in una tenera e feroce educazione sentimentale. Con questo sorprendente romanzo d’esordio, Gianmarco Soldi racconta la storia di una passione giovane ma potentissima, nata in una provincia senza orizzonti e senza certezze in cui l’amore è l’unico futuro davvero possibile.

https://rizzoli.rizzolilibri.it//libri/cosa-resta-di-male/

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narrativa italiana Recensioni

L’estate dell’incanto di Francesco Carofiglio

Buongiorno lettori e lettrici per passione, oggi vi parlo di una tra le ultime novità di Piemme Edizioni. Mi riferisco a “L’estate dell’incanto” di Francesco Carofiglio.

È un romanzo ambientato nella campagna toscana, tra Firenze e Pistoia, e la protagonista è una vecchia signora ben messa che ricorda e racconta un’estate particolare della sua infanzia, un’estate che avrebbe segnato per sempre la sua vita..

“[…] Era bellissima in quel girotondo forsennato, un impasto felice di popoli aguzzi, di occhi celesti, di denti che luccicavano, di suoni che tintinnavano come posate e bicchieri, di profumi di menta e gelsomino”.

L’estate dell’incanto è raccontato in prima persona direttamente dalla protagonista, Miranda, e questo (come mi è capitato di dire spesso) è un aspetto che amo molto. Mi permette di avvicinarmi maggiormente alla storia narrata.

È forte il riferimento al passato. È vivida, infatti, l’immagine della vita nelle cascine di un tempo e appare come riprodotta attraverso una vecchia cinepresa. Quello che ho visto in queste pagine è qualcosa di bello: la gioia, la spensieratezza, i fiori, gli animali.. il tutto va a comporre un quadro armonico e sereno. Prima che tutto cambi…

Come mi è capitato più volte di dire, la prima cosa di cui mi sono innamorata, prima ancora di conoscere la storia, è il modo di scrivere e raccontare di Carofiglio. È una scrittura che trasporta, che catapulta nel tempo e nel luogo come un vortice da cui non vuoi uscire. Staccarmi dalle pagine mi è venuto molto difficile.

In conclusione posso dire che L’estate dell’incanto, nonostante sia stato un romanzo in cui mi aspettavo di trovare altro, è riuscito a sorprendermi in positivo facendomi perdere nei ricordi di Miranda, che poi sono un po’ quelli di ognuno di noi.

Scheda tecnica e descrizione.

TITOLO: L’estate dell’incanto

AUTORE: Francesco Carofiglio

EDITORE: Piemme Edizioni

GENERE: Narrazione Italiana

DATA DI PUBBLICAZIONE: Settembre 2019

PAGINE: 272 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: € 17,50

È l’estate del 1939, Miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso.
Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà la più bella della sua vita.
Miranda parte con sua madre da Firenze per raggiungere Villa Ada, la casa del nonno paterno, il marchese Ugo Soderini, sulle colline pistoiesi. Suo padre è altrove.
La cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con Lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio.
Ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. E la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare.
C’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. Tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto.
È l’incantesimo di una giovinezza improvvisa.
Francesco Carofiglio ci conduce per mano all’ultima estate di innocenza. E lo fa con ciò che, più di ogni altra cosa, contraddistingue la sua poetica, la fragilità incorruttibile del ricordo e lo sguardo innocente di chi può ancora essere salvato.

http://www.edizpiemme.it/libri/lestate-dellincanto

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narrativa straniera Recensioni

Tempesta di Arif Anwar

Ciao lettori e lettrici per passione!!

Oggi vi parlo di un libro che ho letto un po’ di tempo fa. Ahimè ho giusto un po’ di recensioni in arretrato, quindi ho pensato che un giorno alla settimana lo dedicherò alla recensione dei libri che ho letto in questi mesi di assenza ma che non sono riuscita a parlarvene.

Iniziamo oggi con Tempesta di Arif Anwar edito SEM.

Recensire Tempesta non è una cosa semplice. Comincio col dire che è un romanzo che mi è piaciuto davvero molto.

Tempesta parla di cultura, di scelte sofferte, di guerra e lacrime, di relazioni, di amore. Ecco, se mi chiedessero di descrivere questo libro in poche parole, direi che è tutto questo!

Mussulmani, indù, buddisti, giainisti, bramini, ebrei o cristiani – qualunque sia il loro Dio, si dice che la troppa fede rovini l’uomo, ma in realtà sono gli uomini che rovinano la fede, e questo da sempre. L’uomo abbraccia la religione con tutta la sua individualità è tutto il marciume che ha dentro, tutto il suo male. Infetta la fede. Le rivolte a cui assistiamo, le uccisioni insensate, non sono imputabili alla religione, ma agli uomini che la praticano.

Il romanzo di Anwar ha una storia particolare; ci racconta la vita di due generazioni di uomini e di diverse famiglie. Questi uomini e queste famiglie si scopriranno legate da un aspetto che li renderà parte integrante di uno stesso filo conduttore che attraverserà i confini del tempo e dello spazio.

La difficoltà nella recensione sta proprio in questo: data la trama molto complessa ed articolata, il rischio che si corre è quello di svelare troppo oppure non dire nulla.

Ho deciso quindi di parlarvi delle sensazioni che ho provato io nel leggerlo.

Ho apprezzato molto la storia narrata all’interno del romanzo; ho trovato i personaggi molto “umani”, i protagonisti sono, cioè, persone vissute, persone che hanno il carattere forgiato dalle vicende vissute, dagli sbagli commessi.

Chi leggerà questo libro, dovrà però tenere in considerazione che la trama è molto intrecciata e quindi necessità maggiore attenzione nella lettura. Credo, infatti, che Tempesta sia un romanzo che vuole il suo momento e la predisposizione giusta.

Lo stile è molto fluido e la lettura molto scorrevole. Nella struttura del romanzo il passato e il presente si incontrano, creando una perfetta armonia. Lo consiglio pienamente!

Scheda tecnica e descrizione.

TITOLO: Tempesta

Titolo originale: The storm

AUTORE: Arif Anwar

Traduzione a cura di Eleonora Gallitelli

EDITORE: SEM

DATA DI PUBBLICAZIONE: Aprile 2019

GENERE: Narrativa straniera

PAGINE: 298 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: € 20,00

In un villaggio della costa del Bangladesh una donna osserva il mare. C’è qualcosa di strano nell’aria e nel colore dell’acqua, una minaccia incombente. Lei sa di che cosa si tratta, l’ha visto succedere altre volte. È in arrivo una tempesta. Quello che non sa è che la tempesta sarà terribile, che spazzerà interi villaggi, vite umane, che niente sarà come prima. Ispirato al disastro del ciclone Bhola, che nel 1970 causò la morte di mezzo milione di persone in una notte, Tempesta intreccia cinque storie d’amore che, insieme, raccontano la storia del Bangladesh e la guerra di liberazione dal Pakistan. Shahryar, padre della piccola Anna, deve lasciare gli Stati Uniti, dove lavora come ricercatore all’università, perché il suo visto è in scadenza. Durante le ultime settimane che trascorrono insieme, il padre racconta alla figlia la storia del suo paese d’origine, iniziando da un villaggio nel golfo del Bengala, dove un povero pescatore si sta preparando con la moglie, una indù convertita all’Islam per amore, ad affrontare una tempesta di proporzioni storiche. Oltre il tempo e i confini, la loro storia si intreccia con quelle di altre quattro famiglie, il cui destino è stato ugualmente mutato da eventi imprevedibili. Una narrazione forte e avvincente che ci racconta i tanti modi in cui le persone amano, tradiscono, si onorano e si sacrificano le une per le altre nei momenti decisivi della vita. Un romanzo che esplora ciò che ci unisce al di là delle differenze di etnia, religione e nazionalità.

https://www.semlibri.com/book/tempesta-arif-anwar/

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Galateo per ragazze da marito

Ben trovati cari lettori e lettrici per passione. Quella che vi propongo oggi vuole essere una riflessione.

Il Galateo per ragazze da marito di Irene Soave edito Bompiani, ci offre uno spaccato della condizione di “signorina” nel corso dell’ultimo secolo. Attraverso una attenta ricerca, l’autrice, ci mostra una raccolta di galatei che trattano diversi aspetti della vita di una donna, tutti aventi uno stesso denominatore, e cioè, l’aspirazione a diventare donne.

La Soave analizza ogni singolo aspetto di questi galatei per signorine e li rapporta ai giorni nostri tracciando un filo logico e continuativo. In altre parole posso dire che ci accompagna per mano in questa interessante riflessione su un aspetto che è, in un certo senso, incardinato nella nostra società e che possiamo racchiudere in una sola domanda: ma quando ti sposi?

Leggendo questo libro si evince una grandissima bravura intanto nella ricerca di tutti questi manuali del “galateo per donne da accasare” nei vari secoli della storia umana, ma soprattutto (ed è la cosa che mi ha affascinato di più) nel collegare ed esaminare ogni singolo aspetto, con l’ironia che la contraddistingue, con perfetta armonia.

Sì, perché l’aspetto che più caratterizza questo manuale è la vena ironica utilizzata. L’autrice, infatti, nel raccontare le varie regole che una signorina “per bene” deve rispettare per essere considerata tale, usa un tono ironico; un’ironia che però non urta e non offende.

Infatti, Irene Soave, in questo suo lavoro non vuole assolutamente giudicare, né tantomeno criticare, colei che aspira, nella propria vita, a sposarsi; vuole però mandare un messaggio, e cioè, vuole far capire che anche se una ragazza non si sposa, per scelta, non deve essere “declassata” dalla società.

La lettura di Galateo per ragazze da marito, mi ha fatto venire in mente una serie di domande: ma davvero una donna per la società può definirsi tale solo se assolve il ruolo di moglie sposandosi? Oppure c’è davvero parità di genere nei rapporti interpersonali?

Io credo sia giusto che ognuno si faccia una propria idea riguardo questa questione. Voglio solo aprire una piccola parentesi: la donna purtroppo ancora nel 2019 (quasi 2020) vive sotto “l’occhio di bue”, deve costantemente stare attenta a quello che fa e che dice per evitare di essere messa alla gogna (e senza volermi addentrare negli episodi di femminicidio che non dovrebbero esistere). Quindi forse questa parità non l’abbiamo poi tanto raggiunta?!

Concludo dicendo che questo manuale, questo galateo 2.0 (mi permetto di dire!) è un interessante lavoro di ricerca e di analisi che consiglio vivamente di leggere! Posso affermare con sicurezza che a me ha fatto bene!!

Scheda tecnica e descrizione.

TITOLO: Galateo per ragazze da marito

AUTORE: Irene Soave

EDITORE: Bompiani

DATA DI PUBBLICAZIONE: Settembre 2019

PAGINE: 384 (cartaceo)

PREZZO DI COPERTINA: € 17,00

Cos’hanno in comune le ragazze da marito di oggi e quelle di ieri? Non poco: la “donna di una volta” è una mitologia attualissima, e il beau mariage un sogno riportato in voga dalla crisi. Tanto vale allora studiarne le regole alla fonte: una collezione di manuali per signorine e signore pubblicati fra l’Unità d’Italia e il Sessantotto.Non ci sarebbe poi molto da ridere, in quei manuali che nel corso della modernità hanno cercato di codificare la figura di una ragazza ideale: timorata delle tradizioni, ben disposta alla repressione dei propri istinti e tesa alla soddisfazione dell’unico desiderio che le è concesso – un buon matrimonio. Quando però gli stessi manuali arrivano a configurare le civetterie di una “bellissima donna dell’età della pietra” si intuisce che per renderli un deposito fossile a grande potenziale umoristico basta farne una lettura contemporanea: fresca, pratica, colta, critica ma affettuosa. È la lettura che Irene Soave ha dato a questi testi: lei è la Lettrice Modello che da Monsignor della Casa a Donna Letizia queste pagine hanno atteso per decenni, se non secoli. Una ragazza arrivata al mondo quando ognuna delle norme tradizionali era già stata trasgredita e molte erano anzi rientrate in vigore più o meno tacitamente; e una ragazza che usa il suo sense of humour per comparare la passata normativa all’almeno apparente deregulation attuale. Matrimonio, verginità, reputazione, prostituzione, dignità, libertà, lavoro, sesso e piacere: questioni colossali che la briosa scrittura di Irene Soave attraversa senza banalità, snocciolando i dilemmi della sua amletica leggera. Non: essere o non essere; ma: esserci o farci? Cercarlo o non cercarlo (il marito)? Visitare i luoghi comuni vecchi e nuovi per scegliere quali rifuggire e quali invece adottare e adattare, per farli propri. Le ragazze da marito esistono ancora. E i ragazzi da moglie?

https://www.giunti.it/catalogo/galateo-per-ragazze-da-marito-9788830100930