Una favola per adulti e bambini: Estelle

Buongiorno lettori e lettrici per passione. Oggi vi parlo di un libro così delicato che è riuscito a emozionarmi parecchio e a farmi sognare.

Sto parlando di “Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordion” di Massimo Piccolo, edito Cuzzolin Editore.

TITOLO: Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordion

AUTORE: Massimo Piccolo

EDITORE: Cuzzolin Editore

DATA DI PUBBLICAZIONE: Giugno 2018

GENERE: Narrativa Italiana

FORMATO: cartaceo

PAGINE: 86

PREZZO DI COPERTINA: € 12,00

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Voto: 4-/5

Vedi ragazzo, i demoni della nostra testa sono molto pigri. Fissato un ricordo, lo lasciano lì, senza che prenda polvere, ragnatele o che la pittura svanisca. Almeno fino a quando non dovranno fare i conti con la realtà.

  • M. Piccolo, Estelle, pag. 60

La mia opinione.

Estelle è un romanzo delicato, che racconta la storia di una principessa, Estelle appunto, dalla carnagione chiarissima e dai capelli color del ghiaccio, di un principe, Ileardo di Handangerfjord e di un umile suonatore di accordion, Juan.

Estelle, figlia della regina Alessajia e del re Gustav IV, è una ragazza dalla salute cagionevole, motivo per cui, il padre ha deciso di non farla più uscire dal castello, ma soprattutto non farla entrare in contatto direttamente con i raggi del sole.

All’età di sedici anni, è giunto, per lei, il momento di convolare a nozze e poiché impossibilitata ad uscire dal castello, il re Gustav IV, organizza una festa, a cui parteciperanno i nobili più prestigiosi provenienti da ogni parte del mondo. Sarà in questa occasione che Estelle incontrerà sia Ileardo che Juan, chiamato a suonare l’accordion assieme all’orchestra.

La cosa che più colpisce leggendo questo libro, è il linguaggio delicato, mai eccessivo e per niente infantile. L’autore è riuscito a rappresentare una favola moderna, che riesce a catturare anche il più realista lettore adulto.

In poco più di ottanta pagine, si riescono a trovare espressi in maniera ottima, i sentimenti dei protagonisti; passione, amore, ma anche rassegnazione, tristezza sono i veri protagonisti di questo romanzo breve.

Un altro aspetto interessante è il finale del tutto inaspettato, un finale che lascerà il lettore sorpreso, in quanto, proprio come nella vita, non si può dare nulla per scontato.

Concludo dicendo che Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordion, è una lettura molto piacevole che saprà distoglierci, per un paio d’ore, dalla frenesia e dalla pesantezza della quotidianità.

Descrizione del libro.

Una trama intrisa di suggestioni classiche per poi ammantarsi, man mano, di atmosfere sempre più contemporanee, quasi fosse un film della Pixar o una serie della FOX, dove la magia e il fantastico diventano il modo migliore per poter raccontare, con stile seducente e ironico, le paure archetipe di un padre che, per il troppo amore, fa germogliare il male oscuro in sua figlia, fino alla forza dirompente e incontenibile della prima vera passione amorosa della ragazza che finirà, nel bene o nel male, col sovvertire ogni ordine precostituito. La principessa e futura regina Estelle, figlia del re Gustav IV e Alessaija, sembra aver ereditato dalla madre non solo la straordinaria grazia e bellezza, ma anche una terribile e, forse letale, avversione alla luce del sole. Vinto dalla paura, per l’amore incondizionato che prova per lei, il Re padre trasforma il castello, e l’immenso giardino, in un posto dove il sole non potrà affacciarsi in nessun modo, e, se la figlia sarà costretta a vivere tutta la vita esclusa dal mondo, farà in modo che tutto il mondo possa passare nel suo castello per allietare le continue feste organizzate per la sua bambina. E tutto sembra procedere secondo i suoi piani, fino a quando al castello, in occasione della giostra indetta per dare uno sposo alla sua unica figlia, non capiteranno il principe Ileardo di Hardangerfjord e Juan, un suonatore di accordìon.

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