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Recensione: Love was not in my plans

Buonasera cari lettori. Oggi vi parlo del libro che mi ha accompagnato nell’ultimo periodo. Una lettura molto piacevole che mi è servita a levarmi un po’ di pesantezza di dosso.

TITOLO: Love was not in my plas

AUTORE: Serena Agrusa

EDITORE: Europa Edizioni

DATA DI PUBBLICAZIONE: Febbraio 2018

PAGINE: 228 (carteceo)

GENERE: Young Adult

VOTO: ♥♥♥♥

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DI COSA PARLA? Se state tergiversando, incerti se portarvi a casa questo libro oppure no, se state cercando di capirne qualcosa leggendo la quarta di copertina, se vi serve un incentivo… sappiate solo che innamorarsi sarà inevitabile. Potreste innamorarvi perdutamente di Nastia, oppure di sua sorella Cleo, potreste innamorarvi di Brian e quindi capire il motivo per cui Tess non riesce a lasciarlo andare, potreste innamorarvi della sensazione che si prova quando ci si trova in equilibrio perfetto sulla trave, mentre si prepara l’esercizio che può portare ai campionati mondiali di ginnastica, ecco… ci si può innamorare di una di queste cose, oppure di tutte insieme, molto più probabile. Per questo abbiamo ritenuto utile avvisarvi, nel caso in cui foste incerti sul significato del titolo, anche per darvi un’indicazione importante: se l’amore non è nei vostri piani, allora questo romanzo potrebbe essere inadatto a voi. Sempre ammesso che esista un momento sbagliato per innamorarsi…

E sono proprio le cose che non ti aspetti che ti rendono più felice, che ti colgono quando pensi che niente potrà sconvolgere la tua vita, ma con deliziosa sorpresa ti rendi conto  che ti sbagliavi.

Love was not in my plans, pag. 203

LA MIA OPINIONE: credo che questo libro sia uno di quei libri che mi piace definire “versatili”. Mi spiego meglio. Fa parte di quei libri che si adattano alla maggior parte dei lettori tipo; all’interno ci si può trovare di tutto: dalla leggerezza e spensieratezza di ragazzi nel pieno della loro adolescenza, alla determinazione per riuscire ad avverare i propri sogni, fino alla drammaticità di quei momenti di vita in cui si può perdere tutto in una frazione di secondo.

Racconta la storia di Nastia, una ginnasta che in pochi mesi vedrà la sua vita cambiata in tutti i sensi.

Man mano che si legge questo romanzo si viene trasportati con dolcezza nella storia travolgente di Nastia, ma anche Cleo, Brian, Benjamin.. Ed è proprio questa capacità di travolgere che mi porto dentro anche adesso che ho finito di leggere questo romanzo. Il lettore non viene lasciato solo in nessun momento. Dall’inizio alla fine, attraverso la scrittura e il modo di usare le parole dell’autrice. Ci si immedesima talmente tanto da rimanere folgorati anche dalla semplice descrizione di una stanza o di un vestito.

La storia si sviluppa attraverso il punto di vista di vari personaggi. Questo fa si che si possano esplorare e comprendere meglio le varie vicissitudini da diverse angolazioni.

E’ un romanzo molto piacevole, adatto per chi vuole un attimo mettere da parte i problemi quotidiani e farsi avvolgere da una atmosfera da sogno (si spazia dagli immensi grattacieli di New York alle spiagge paradisiache dell’Australia). Come anticipato sopra, però, non mancano tematiche importanti come ad esempio la determinazione nel raggiungere i propri traguardi (e sogni) nonostante la vita, a volte, metta il bastone tra le ruote. Ebbene sì, perché la vita è talmente imprevedibile che in un attimo può cambiare ogni cosa (se leggerete il libro, capirete il perché).

Se sono riuscita a convincervi, potrete acquistare questo romanzo nei maggiori stores online.

Ecco alcuni link utili:

https://lovewasnotinmyplans.blogspot.it

http://www.europaedizioni.it/

Alla prossima, Daisy!

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Segnalazione: Berserkr

Buon venerdì cari miei lettori oggi vi parlo di un libro urban fantasy molto interessante. Sto parlando di “Berserkr” di Alessio Del Debbio edito da Darz Zone Edizioni.

TITOLO: Berserkr

AUTORE: Alessio Del Debbio

EDITORE: Dark Zone Edizioni

FORMATO: Cartaceo e Digitale

PAGINE: 192 (cartaceo)

“Berserkr” è un romanzo urban fantasy, autoconclusivo, ambientato a Berlino, ma non la Berlino commerciale che potremmo visitare da turisti, bensì la Berlino oscura e misteriosa, fatta di aeroporti in disuso, lunapark dismessi e boschi dove si radunano creature sovrannaturali. Attenti, quando camminate per la città, potreste imbattervi in una delle sette stirpi! E non tutte sono accomodanti con gli umani!

Alessio Del Debbio

SINOSSI: Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Di seguito un breve estratto.

Ulrik correva nella notte. Tutto attorno il bosco bruciava, divorato da fiamme d’ombra.

Si guardò indietro; suo padre l’aveva intimato di non farlo mai, ma lui voleva sapere dove fosse. L’aveva cacciato via ed era rimasto con altri uomini a combattere e lui voleva sapere se stava bene. Doveva stare bene.

Non si accorse di una radice sporgente e ruzzolò a terra, battendo la testa. Un rivolo di sangue gli coprì l’occhio destro, lo spazzò via con la manica della felpa, poi riprese a correre nella foresta. Suo padre gli aveva detto di raggiungere lo stadio, dove si erano asserragliate le donne e i bambini, protetti dal fuoco di sbarramento delle forze governative, ma Ulrik aveva perso l’orientamento. A nove anni gli alberi sembravano tutti uguali. Così si ritrovò ai piedi di un colle, che subito riconobbe, capendo di essere parecchio fuori strada.

Vide i resti dell’edificio sulla sommità e rabbrividì. Circolavano strane storie su quella montagna e sulla macabra fine dei suoi abitanti, divorati da ombre così fitte che neppure il sole di mezzogiorno avrebbe scalfito. Sul tetto della costruzione c’era ancora una vasca colma del sangue dei morti, macabro promemoria per chiunque avesse cercato di violarne i confini, ma Ulrik non aveva scelta; sentiva i cani alle sue spalle, il respiro pesante del gigante cattivo che voleva metterlo in quel sacco puzzolente. Cosa ci fosse dentro non voleva scoprirlo, così iniziò a salire la Montagna del Diavolo. Dalla cima, quantomeno, avrebbe potuto tener d’occhio la foresta circostante e magari individuare suo padre.

Di seguito invece vi inserisco dei link utili se volete avere ulteriori informazioni.

https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/

http://www.alessiodeldebbio.it/

http://www.imondifantastici.blogspot.it/

Acquistabile nei maggiori stores online.

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Segnalazioni

Segnalazione: La battaglia contro il nulla

Buona domenica lettori,

Oggi voglio presentarvi un buon libro. Sto parlando de “la battaglia contro il nulla” di Andrea Bes edito da Echos Edizioni.

Consiglio vivamente di leggere questo libro, che tratta un tema delicato a cui molto spesso si risponde con insensibilità e scetticismo.

La battaglia contro il nulla, Echos Edizioni, è una raccolta di sensazioni, di immagini in parole che Bes Andrea ha scritto nel corso di mesi. La vita di tutti i giorni, i ricordi d’infanzia, le difficoltà che la burocrazia impone sono alcuni dei temi che man mano affronta in questo zibaldone di pensieri.

Con una scrittura brillante e ironica ci apre gradualmente le porte di un mondo che non si può conoscere, ma soltanto intravedere grazie alla sua guida.

Talvolta sono percezioni improvvise, parole che scaturiscono inaspettate da un disagio o da una grande gioia. Altre volte sono frutto di lunghe riflessioni, di analisi accurate di ciò che il confronto con il mondo non può che provocare, in una mente sensibile e recettiva come la sua.

In altri casi ancora, questi brevi scritti sono una sofferta ricostruzione di ciò che non sempre è facile delineare, finché non viene tradotto in parole, non viene messo nero su bianco.

Il titolo, che è anche il titolo di uno dei brani presenti nel libro, nasce da una semplice considerazione; la vita quotidiana di un disabile, in tutti  suoi aspetti, può considerarsi come una vera e propria battaglia, la quale però dal punto di vista dei normodotati coincide con il nulla. Essi non riescono a concepire  le difficoltà che possono nascondersi in semplici gesti quotidiani come vestirsi, aprire una scatola di latta o superare un piccolo gradino. È questo nulla il loro più grande nemico, un nemico subdolo e invisibile.

Anche la copertina stessa riprende questo concetto; un uomo con le braccia rivolte verso l’alto che si produce in uno sforzo immane nel sorreggere, di fatto, il nulla.

Con questo libro intende riuscire a far capire ai normodotati cosa significa essere disabili. Per fare ciò ha deciso di raccontare quegli aspetti della disabilità a cui solitamente non vi si fa caso, e lo fa con una scrittura semplice e diretta. Senza troppi giri di parole va al dunque esponendo problemi, sensazioni, gioie e dolori, senza nascondersi anzi, mettendosi a nudo di fronte al lettore.

Non manca l’ironia che, a suo dire, è l’unico modo per poter descrivere situazioni di fronte alle quali si trovano spesso i disabili.

Ma questo libro vuole essere anche un messaggio per dire che i disabili sono molto più forti e tenaci di quanto la gente solitamente immagina e questo concetto lo esprime con una sua frase, scritta a suo tempo per una campagna della FISH, che recita:

“Le uniche barriere che so di non poter superare sono quelle mentali, quelle che fanno credere ai “normodotati” di esserci superiori, mettendo così un abisso di pregiudizi idioti tra loro e noi disabili… per tutte le altre mi bastano tenacia, buona volontà e un po’ di senso pratico”.

Andrea Bes

Potete acquistare questo libro su:

http://www.amazon.it/

http://www.ibs.it/

http://www.echosedizioni.it/

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Segnalazione: Empat

Buonasera cari lettori! Oggi voglio parlarvi di una cosa molto importante. Vi voglio segnalare un libro che è ancora in preordinazione al sito bookabook.it.

Io ho letto questo libro in anteprima e posso dire con assoluta certezza che ne ho letto pochi di libri così belli e ben fatti.

La scrittura è molto fluida e scorrevole e da la sensazione di accompagnare dolcemente il lettore nel corso della storia.

Il contenuto l’ho trovato molto originale e innovativo. Offre molti spunti di riflessione (anche di un certo rilievo).

Di seguito vi lascio tutte le informazioni riguardanti il libro in questione.

Spero tanto che andrete a dare un’occhiata al link che vi lascerò sotto. Io vi consiglio di preordinare perché ne vale davvero la pena.

TITOLO: Empat

AUTORE: Luigi De Rosa

EDITORE: Book a book

SINOSSI. Empat è una raccolta di racconti, frammenti di storie che non si toccano fra loro ma che si richiamano come in un gioco di specchi. Il nome di una macchina dà il titolo alla raccolta, una semplice invenzione che stravolgerà un futuro mondo fittizio: permette di condividere forse la cosa più privata che abbiamo, il dolore. Un sentimento presente in molti altri personaggi dei racconti, in forme diverse: la paura della bellezza che prova Sam, ragazza con una storia difficile adottata da una famiglia composta da due donne, la frattura fra razionalità e caos di Larney, investigatore anti-eutanasia alla ricerca di una bambina vista in un quadro, o l’angoscia tormentata di Alice, ragazza punk finita in una clinica dove è possibile sperimentare stati di pre-morte. Questi ed altri, tutti alla ricerca di una pace, di un cambiamento, una salvezza simile ad un mare di nubi bianche dove immergersi.

Creare storie e personaggi per me è come trasferirsi idealmente in altre vite e altri mondi, dare voce a tutte le parti che possono comporre una mente, un carattere. Alla fine di un racconto è quasi come lasciar andare parti di vita reale, amici. Empat è una raccolta nata nel tempo in cui ho lentamente messo insieme racconti che parlano di temi a cui tengo: il bisogno di un senso e di una logica nella vita, il dolore, l’empatia, la complessità del mondo, la morte e il consumismo.

Luigi De Rosa

Se volete saperne di più

Empat

Mentre se volete preordinare una copia cliccate qui sotto:

Empat

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Recensione: Binario 6

TITOLO: Binario 6

AUTORE: Federica Nardon

EDITORE: LINEA Edizioni

DATA DI PUBBLICAZIONE: Dicembre 2016

GENERE: Romanzo Rosa

PAGINE: 160 (cartaceo)

VOTO: 4-/5

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SINOSSI: Ci sarà una sola donna che corrisponderà nel modo più perfetto a un determinato uomo. La vera passione d’amore è tanto rara quanto il caso che quei due si incontrino. Arthur Schopenhauer l’amore è il risultato di un calcolo tra due individui. Succede che questo prodotto a volte sia amore infinito altre amore non finito. Ma qual è il vero significato di questo risultato e, soprattutto, quali sono le conseguenze emotive che si scatenano negli individui che lo vivono? Quando in matematica un’operazione ha come risultato l’infinito questo non è un problema. Leopoldo + Alice = Stop! Ma se questo avviene in fisica… beh, allora è un gran casino perché quando un sistema passa da uno stato di equilibrio ordinato a uno evidentemente disordinato la sua entropia aumenta così come il suo disordine. Leopoldo e Alice appartengono a un sistema completamente disordinato, dove è solo Alice a porsi il problema di riuscire a superare il limite dell’infinito e dargli così un senso. Non riesce a metabolizzare il fatto di essere “quello che un uomo vuole ma che la vita gli impedisce di avere”.

La vera sfida è quella di riuscire ad entrare nel profondo della relazione più importante della vita: quella con sé stessi.

Federica Nardon

LA MIA OPINIONE: “Binario 6” è un libro semplice ma al tempo stesso molto particolare sia nella forma che nel contenuto. La semplicità, a mio avviso, è una caratteristica importante che contribuisce al successo di questo libro; leggendo questo romanzo si ha la sensazione di venire a contatto con qualcosa di pulito, limpido, non sporcato da “virtuosismi” spesso eccessivi e fuori luogo. Ho paragonato la lettura di questo libro ad una bella passeggiata all’aria aperta, dove si è travolti da una ventata di freschezza.

Non manca certo di originalità; anzi vi posso assicurare che è un romanzo molto particolare. Innanzitutto, è scritto (dal punto di vista strutturale) sotto forma di e-mail.

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Trovo questa idea molto originale e produttiva, in quanto questa struttura riesce a non fare rendere conto di quanto avanti si va. Si innesca nella mente del lettore il meccanismo del “ancora uno“.

E’ però originale anche per quanto riguarda il contenuto; nonostante i personaggi si scambino pareri e pezzi di vita attraverso questa moderna tecnologia, si parla in un linguaggio paragonabile a quello usato da Elizabeth Bennet o Mr Darcy in Orgoglio e Pregiudizio. Si fanno, quindi, continui riferimenti agli usi e ai costumi di quei tempi. Questa caratteristica ha reso “Binario 6” molto accattivante ai miei occhi. E’, inoltre, presente quel pizzico di ironia che no fa mai male. Si alternano momenti di affetto tenero a momenti di vera e propria rabbia. Con questa ultima caratteristica l’autrice è riuscita a dare al romanzo quell’andamento che evita di farlo diventare pesante e pedante.

Io credo che tutto il romanzo, in sé per sé, sia una metafora dell’amore. Proprio come questo romanzo l’amore non segue un percorso lineare e senza buche o avvallamenti; non è qualcosa di logico è razionale. L’amore è amore in tutte le forme e le dimensioni.

Consiglio questo romanzo a tutti coloro che vogliono leggere un qualcosa di non molto impegnativo ma che alla fine fa riflettere su cosa è per noi questo sentimento cantato e citato da tutti fin dai tempi più remoti, ma soprattutto cosa siamo disposti a sacrificare di noi stessi in nome di questo AMORE.

Alla prossima, Daisy.